La piroplasmosi

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

La piroplasmosi

Messaggio Da Massimo84 il Mar Giu 09, 2009 3:47 pm

viene trasmessa dalle zecche. La malattia provoca la distruzione dei globuli rossi, febbre e urina scura.

La piroplasmosi o babesiosi è una malattia trasmessa dalle zecche. L’agente patogeno è il protozoo Babesia canis ed è diffuso in tutto il mondo. In Europa ha importanza rilevante in Francia, Germania, Ungheria, Italia e Olanda. I vettori di babesia canis sono la zecca Rhipicephalus sanguineus nelle zone a clima caldo e Dermatocentor reticulatus nelle zone più fredde. La zecca si infetta durante il pasto di sangue su un canide ammalato e la trasmette ad altri cani direttamente cambiando ospite per completare il pasto di sangue o, molto importante, trasmette la babesia alle sue uova,…quindi da una zecca femmina infetta nascono 2000-8000 larve, ninfe e quindi zecche adulte infette e portatrici di piroplasmosi!!! Un terreno che ospita zecche portatrici di piroplasmosi rimane infetto anche per 9-12 anni! Quindi se siamo stati sfortunati ed il nostro cane ha preso la piroplasmosi frequentando una determinata zona è meglio non frequentarla o assicurare allo stesso una valida protezione contro le zecche.Sembra che l’infezione passi dalla zecca al cane dopo 1-2 giorni che questa è costantemente ancorata al cane per nutrirsi, quindi, come già detto nel capitolo riservato alle zecche, è buona norma togliere manualmente o con l’aiuto di un antiparassitario le eventuali zecche “raccolte” dal cane subito dopo una passeggiata o una battuta di caccia.
La babesia canis causa una anemia emolitica di intensità variabile. La presentazione clinica varia a seconda del grado di infezione, dell’età del cane, dal suo stato immunitario e dalla contemporanea presenza di altri agenti patogeni complicanti.I segni clinici sono diversi in base alla velocità alla quale si sviluppa l’anemia emolitica :

-forma iperacuta: anemia emolitica super rapida con morte dell’animale in poche ore per choc ipovolemico. E’ il caso della malattia nelle zone endemiche e in caso di cani con deboli difese immunitarie

-forma acuta: è la forma più frequente. C’è febbre, spesso molto alta, anoressia cioè il cane non mangia o mangia molto poco e svogliatamente, l’animale sembra triste, può avere vomito e diarrea e soprattutto le urine sono in un primo momento molto gialle, poi arancioni fino a diventare color marsala o coca-cola. Le mucose delle labbra e occhi sono pallide e poi tendono al giallo e la morte sopraggiunge in pochi giorni se non viene fatta una terapia mirata al più presto

-forma cronica: il cane ha una strana febbre intermittente, è svogliato, non rende atleticamente, mangia poco. E’ la forma più difficile da diagnosticare.


La terapia d’elezione è un farmaco considerato “antidoto”, da iniettare una volta effettuata la diagnosi.
E’ talvolta necessaria una trasfusione di sangue ed in ogni caso una terapia di supporto per evitare i danni collaterali della malattia agli organi.

Massimo84

Messaggi : 472
Data d'iscrizione : 08.06.09

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum